Il poliedrico regista Sam Raimi , nonché sceneggiatore e produttore, torna dietro alla macchina da presa per dirigere Send Help , un survival thriller nel segno del suo stile. Entrato nel mito con l’horror Evil Dead , cui hanno fatto seguito due film che ne compongono la trilogia, ha tracciato un solco indelebile, ove all’orrore ha unito tanta e originale ironia. Esempio fulgido ne è anche Drag me to hell .

Linda Liddle , alias Rachel McAdams , che aveva già prestato il volto in Doctor Strange nel Multiverso della follia , film diretto proprio da Sam Raimi, è un’impiegata modello, abile nel settore della contabilità, in un’azienda dal grande potenziale. Da tempo anela ad una promozione come le era stato promesso dal patron in persona, quando è venuto a mancare. Le redini del comando sono passate nelle mani di Bradley(Dylan O’brien) , suo figlio , un altezzoso figlio di papà che disprezza e maltratta Linda. La promozione sembra essere ormai un sogno decaduto, quando inaspettatamente le viene proposto di far parte di una spedizione di lavoro, verso l’estremo oriente per un’importante fusione. Le cose purtroppo precipiteranno insieme all’aereo che trasportava personale di volo e colleghi. Gli unici a salvarsi, saranno proprio Linda e Bradley, naufraghi su di un’isola deserta. Qui dovranno mettere da parte i loro rancori, per sopravvivere alle avversità che verranno poste loro da una natura selvaggia , e ostile.

Rachel McAdams interpreta un personaggio complesso: una vittima sul luogo di lavoro e una donna determinata e ingegnosa in situazioni estreme. Una survivalista straordinaria su un’isola deserta, popolata da pericoli come cinghiali enormi, famelici e aggressivi, e soggetta a condizioni climatiche estremamente violente.

Dylan O’brien as Bradley Preston in 20th Century Studios’ SEND HELP. Photo courtesy of 20th Century Studios. © 2025 20th Century Studios. All Rights Reserved.

Send help ha un ritmo incalzante, il montaggio di Bob Murawski è frenetico , la regia di Sam Raimi ricalca in toto il suo stile, non lesinando ironia e orrore , in quel che può anche suggerire adesioni con il bellissimo Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmuller . Film del 1974 con Giancarlo Giannini e Mariangela Melato, naufraghi anch’essi su un’isola deserta. La regista romana indugiava nella prima parte sulle diseguaglianze sociali, nella seconda metà del film invece su di un erotismo romantico, non prima che il proletario maschilista Gennarino Carunchio , incarnato da Giancarlo Giannini, non si rivalesse in una situazione surreale come quella, sulla ricca moglie di un industriale milanese. Sam Raimi dal canto suo, in Send help , fa sfoggio di una critica sulla meritocrazia, mostrando il viziato Bradley, unico erede di una grande azienda, che non ha mai lavorato in vita sua, alle prese con una donna risoluta , che sull’isola deserta si vendica di ogni angheria subita. Ruoli invertiti dunque, ma l’abilità di Raimi è stata quella di non aver realizzato un film femminista. Il regista statunitense , è equidistante da entrambi i personaggi, non ci sono buoni, ma solo diversi livelli di cattiveria in tutti e due. Da segnalare la magnifica interpretazione di Rachel McAdams, che al ritmo di One way or another dei Blondie, il gruppo preferito di Linda, fa intendere la sua vera natura.

Di Fabrizio Battisti


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