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Diretto dall’animatore, produttore e regista Travis Knight, che ricordiamo per Kubo e la Spada Magica e Bumblebee, è in uscita nelle sale italiane dal 4 giugno, Masters Of The Universe. Film in live-action ispirato alla fortunata linea di giocattoli della Mattel, supportata nel 1983 dall’omonima serie animata prodotta dalla Filmation.

Adam principe di Eternia, incarnato da Nicholas Galitzine, viene tratto in salvo durante il terribile attacco del malvagio Skeletor , alias Jared Leto , ed è inviato sulla terra insieme alla spada del potere perché questa non cada nelle mani del demoniaco conquistatore. Dopo quindici anni , la spada riporta il principe su Eternia ora sotto il giogo di Skeletor. Adam dovrà riunire i suoi alleati , per salvare la sua famiglia e il suo mondo, e accettare il proprio destino come He-Man , ovvero l’uomo più potente dell’universo.

Travis Knight riporta sul grande schermo le avventure di He-Man e tutto il suo universo, in un nuovo live-action dopo l’omonimo e trascurabilissimo film del 1987 di Gary Goddard , ove il protagonista aveva le fattezze di Dolph Lundgren. A tal proposito è davvero esilarante il siparietto in una palestra tra Nicholas Galitzine, nei panni di Adam, reo di accingersi a prendere una postazione già occupata e l’attore Svedese ,che allusivamente gli sussurra : «Ehi che fai? Vuoi prendere il mio posto?»

Il mondo di Eternia è uno spaccato della società attuale che tracima nel fantasy

La mission di Masters Of The Universe è quella di distaccarsi dall’essere un’operazione nostalgia, prende anzi le distanze dal passato, rinverdendo un mito , adattandolo alla contemporaneità senza mai essere stucchevole. Spicca la passione del regista per il mondo di Eternia, ma appare vincente l’idea di far crescere il principe Adam sulla terra, ancora ignaro del suo grande potere, e goffo nelle relazioni, al contrario di quanto narrato nella serie animata. Rimangono invece centrali, sia la spada emblema del potere di Grayskull, così come la doppia identità del principe. Dal punto di vista estetico si registra una continuità, che riguarda la peculiare vividezza dei colori saturi, così come l’essenza avventurosa del franchise originale.

Le battaglie sono altamente spettacolari, e restano impresse le creature mostruose e i veicoli, grazie ad una CGI all’altezza del suo ruolo.Il cast inoltre, è uno dei valori aggiunti di Masters Of The Universe , e vanno sottolineate le prove attoriali di Idris Elba nel ruolo di Duncan/Man at arms, di James Purefoy nel ruolo di Re Randor , Camila Mendes alias Teela e Jared Leto che ha prestato il fisico e il suo volto per Skeletor, anche se irriconoscibile, perché profondamente truccato con un massiccio make-up soprattutto nel viso, coperto dagli effetti digitali .Perfetto per il doppio ruolo di Adam/He-Man Nicholas Galitzine che rammentiamo anche per Pecore sotto copertura , Purple Heatrs e Cenerentola di Kay Cannon.


La colonna sonora a sua volta , va ad impreziosire l’impatto scenografico e avventuroso del film, con brani come Boys don’t cry dei Cure, Princes of the Universe dei Queen, peraltro canzone questa, presente pure nella soundtrack di Highlander di Russel Mulcahy. Presenti anche le chitarre di Brian May, cofondatore insieme a Freddy Mercury, della già citata leggendaria band britannica, che con guizzi di puro genio, rievocano ulteriormente le vibrazioni sonore degli anni 80 , immergendo lo spettatore in un mix emozionale tra passato e presente , ma con uno stile contemporaneo, senza nostalgie ne inclinazioni malinconiche.

Di Fabrizio Battisti


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